Dal 1° gennaio 2026 IAF e ILAC non operano più come i due riferimenti internazionali distinti che il settore dell’accreditamento ha conosciuto per anni. Le rispettive funzioni sono confluite in Global Accreditation Cooperation Incorporated, oggi identificata come Global ACI, che opera attraverso un unico Multilateral Recognition Arrangement (MRA).
Per chi gestisce certificazioni, Sistemi di Gestione o processi di qualifica, la novità non si esaurisce quindi nell’introduzione di un nuovo acronimo. Il passaggio riguarda la struttura internazionale attraverso la quale gli organismi di accreditamento cooperano per sostenere la fiducia e il riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità.
Capire che cosa sia cambiato, e soprattutto che cosa sia rimasto in continuità, aiuta anche a interpretare correttamente i riferimenti a IAF MLA e ILAC MRA che possono ancora comparire su documenti e certificati durante la fase transitoria.
Global ACI non è il nuovo nome di IAF
Presentare Global ACI come il risultato di un semplice cambio di denominazione di IAF sarebbe impreciso, perché la nuova organizzazione nasce dall’unificazione di IAF – International Accreditation Forum e ILAC – International Laboratory Accreditation Cooperation, che operavano in ambiti distinti dell’infrastruttura internazionale dell’accreditamento.
Il percorso ha origini precedenti al 2026. Nel 2019 la Joint General Assembly IAF-ILAC approvò la creazione di una singola organizzazione internazionale per l’accreditamento e istituì uno Steering Committee incaricato di sviluppare il progetto. Il processo è proseguito negli anni successivi fino all’approvazione formale della nuova organizzazione nel 2024 e alla registrazione di Global Accreditation Cooperation Incorporated, come Incorporated Society in Nuova Zelanda, il 6 dicembre 2024.
La piena operatività decorre invece dal 1° gennaio 2026, data dalla quale la nuova organizzazione ha assunto i ruoli internazionali precedentemente svolti da IAF e ILAC e ha reso operativo il proprio Multilateral Recognition Arrangement.
Il 14 aprile 2026 segna un ulteriore passaggio, ma di natura diversa: vengono presentati l’acronimo Global ACI, il nuovo logo, il sito e i canali digitali dell’organizzazione. Le due date non vanno quindi sovrapposte: il 1° gennaio riguarda l’avvio operativo della nuova architettura, mentre il 14 aprile riguarda la sua identità pubblica.
Dove si colloca Global ACI nella catena della certificazione accreditata
Per comprendere la portata della transizione è utile collocare Global ACI nel punto corretto della catena, evitando di sovrapporre certificazione, accreditamento e riconoscimento internazionale.
Quando un’organizzazione sottopone il proprio Sistema di Gestione a certificazione, interviene un organismo che svolge una valutazione di conformità di terza parte. Nel caso dei Sistemi di Gestione, la ISO/IEC 17021-1 stabilisce i requisiti relativi alla competenza, alla coerenza e all’imparzialità degli organismi che effettuano audit e certificazione.
L’accreditamento si colloca a un livello differente. La ISO/IEC 17011 disciplina infatti i requisiti applicabili agli organismi di accreditamento che valutano e accreditano i conformity assessment bodies.
Global ACI opera a monte di questi rapporti e non accredita direttamente gli organismi di certificazione o gli altri conformity assessment bodies. Il suo MRA costituisce il quadro multilaterale internazionale entro il quale gli organismi di accreditamento firmatari partecipano al sistema di riconoscimento reciproco, negli ambiti coperti dall’accordo.
Si può quindi parlare di una catena della fiducia nella quale i diversi livelli sono collegati, pur mantenendo funzioni e responsabilità distinte. La trasformazione intervenuta nel 2026 riguarda precisamente il livello internazionale di questa architettura.
Da IAF MLA e ILAC MRA a un unico Global ACI MRA
Prima della piena operatività di Global ACI, il riconoscimento multilaterale internazionale era articolato attraverso IAF MLA e ILAC MRA, con ambiti differenti della conformity assessment. Con la nuova organizzazione questa architettura viene ricondotta a un unico Global ACI Multilateral Recognition Arrangement.
Il documento Global ACI-MRA-001, nella versione 2.0 del 14 maggio 2026, ne definisce struttura, scope e obblighi e costituisce uno dei riferimenti centrali per comprendere il nuovo assetto.
È questo, più del cambiamento di nome o di identità visiva, l’elemento che caratterizza la transizione: il livello internazionale del mutuo riconoscimento viene ricondotto a un’unica organizzazione e a un unico framework multilaterale.
Per un’azienda certificata può apparire come un cambiamento distante dall’operatività quotidiana, perché non interviene direttamente sui requisiti del proprio Sistema di Gestione. Riguarda però l’infrastruttura internazionale che sostiene la fiducia nei risultati accreditati e il loro riconoscimento oltre il singolo mercato nazionale.
Il significato del MRA va comunque letto entro i suoi limiti. Il riconoscimento multilaterale facilita l’accettazione dei risultati accreditati, ma non sostituisce eventuali disposizioni legislative, regolamentari o contrattuali applicabili nei singoli Paesi o nei rapporti tra operatori. Parlare di riconoscimento internazionale non equivale, quindi, ad affermare che un certificato debba essere automaticamente accettato in qualunque circostanza.
Cosa resta in continuità durante la transizione
L’entrata in operatività di Global ACI non ha comportato la perdita improvvisa dei riconoscimenti maturati nell’ambito della precedente architettura. La transizione è stata impostata in modo da assicurare continuità mentre la nuova organizzazione assumeva le funzioni precedentemente distribuite tra IAF e ILAC.
Per questo motivo, nel corso del 2026 è ancora possibile incontrare documenti, certificati o altri riferimenti nei quali compaiono IAF MLA o ILAC MRA. La loro presenza non deve però essere confusa con la permanenza di due sistemi internazionali autonomi che continuerebbero a operare parallelamente al nuovo Global ACI MRA.
Dal 1° gennaio 2026 il quadro internazionale di riferimento è quello di Global ACI; la sostituzione dei precedenti marchi segue invece una transizione specifica, legata anche agli aspetti giuridici necessari per rendere disponibile il nuovo Global ACI MRA Mark nelle diverse economie.
Questa distinzione tra framework di riconoscimento e transizione dei marchi è particolarmente utile per leggere correttamente la documentazione prodotta durante questa fase.
IAF MLA e ILAC MRA Mark: come leggere la fase transitoria
La disciplina dei marchi richiede una cautela maggiore rispetto agli altri aspetti della transizione, perché si tratta di un processo ancora in evoluzione.
Alla data del 7 ottobre 2026, Global ACI indica che il nuovo Global ACI MRA Mark non è ancora autorizzato all’uso da parte dei Full Members. La documentazione ufficiale prevede inoltre un processo temporaneo per la gestione dei precedenti IAF MLA e ILAC MRA Mark, disciplinato dal documento MRA-006.
Non è pertanto corretto ricondurre l’intera transizione a una singola scadenza mondiale entro la quale tutti i precedenti marchi cesserebbero contemporaneamente di essere utilizzabili. Le FAQ di Global ACI collegano il passaggio alla disponibilità legale del nuovo marchio nelle singole economie e alle successive comunicazioni del Secretariat.
La conseguenza è concreta anche per chi, in azienda, esamina certificazioni e documentazione di qualifica. La presenza di un IAF MLA Mark o di un ILAC MRA Mark nel 2026 non dimostra, da sola, che il documento faccia riferimento a un framework internazionale ancora separato da Global ACI. Occorre considerare la fase transitoria e verificare le condizioni applicabili al caso specifico.
Proprio per il carattere evolutivo di questa disciplina, le condizioni relative all’utilizzo dei marchi devono essere verificate sulla documentazione Global ACI vigente al momento in cui viene effettuato il controllo.
Cosa significa Global ACI per un’organizzazione certificata
Per un’organizzazione certificata, la nascita di Global ACI non modifica i requisiti della norma ISO applicata né introduce un nuovo Sistema di Gestione. Il cambiamento interessa l’infrastruttura internazionale dell’accreditamento e del mutuo riconoscimento, cioè un livello che sta a monte del rapporto quotidiano tra l’impresa e il proprio organismo di certificazione.
Conoscerne la struttura è utile soprattutto quando occorre valutare correttamente certificati, riferimenti all’accreditamento, marchi e documentazione richiesta nei rapporti con clienti, fornitori o altri stakeholder.
Una norma di Sistema di Gestione definisce i requisiti applicabili all’organizzazione; la certificazione attesta, attraverso una valutazione di terza parte, la conformità rispetto al riferimento adottato; l’accreditamento riguarda la competenza dell’organismo che svolge determinate attività di valutazione della conformità. Il MRA opera ancora a un altro livello, creando il quadro internazionale di riconoscimento tra gli organismi di accreditamento che vi partecipano.
La transizione da IAF e ILAC a Global ACI riguarda quest’ultimo passaggio e, proprio per questo, non dovrebbe essere interpretata come una modifica delle norme ISO o dei Sistemi di Gestione già certificati.
Global ACI: cosa cambia realmente nel riconoscimento internazionale
La nascita di Global ACI è certamente anche una trasformazione istituzionale e organizzativa, ma fermarsi alla fusione tra IAF e ILAC o al nuovo brand ne restituirebbe soltanto una parte.
Dal 1° gennaio 2026, il livello internazionale dell’accreditamento opera attraverso una nuova organizzazione e un unico Multilateral Recognition Arrangement. Parallelamente, la continuità dei riconoscimenti maturati nel sistema precedente viene gestita attraverso il nuovo framework, mentre i marchi seguono un percorso transitorio distinto e ancora soggetto ad aggiornamenti.
Per Quality Manager, responsabili dei Sistemi di Gestione, auditor e professionisti che lavorano con certificazioni accreditate, il punto di interesse è soprattutto questo: la struttura internazionale è cambiata, ma la transizione non interrompe la catena di riconoscimento su cui si fondano i risultati accreditati.
Comprendere dove interviene Global ACI consente quindi di leggere con maggiore precisione il sistema nel suo insieme e, soprattutto, di non confondere ruoli che rimangono distinti: quello della norma, quello dell’organismo di certificazione, quello dell’organismo di accreditamento e quello del framework internazionale di mutuo riconoscimento.